
«Vedrete che la vinciamo. Io oggi dimostrerò che non c'è stato nessuno sbaglio da parte del Partito, dei nostri rappresentanti, dei nostri funzionari; che c'è stato invece un atteggiamento inaccettabile da parte dell'ufficio circoscrizionale. Quindi con questa ricostruzione, precisa, documentata, certificata, noi rifaremo di nuovo ricorso e io sono sicuro che di fronte a questi fatti non potranno darci torto. Comunque partiamo lo stesso, se fosse, sostenendo la Polverini»
Lo ha detto oggi il presidente del Consiglio Silvio Berusconi ai ragazzi dei Club dela Libertà che lo attendevano all'ingresso del PdL in via del'Umiltà per la conferenza stampa sullo stato dell'arte per la lista elettorale del PdL della provincia di Roma alla Regione Lazio.
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Chi viene danneggiato? Tutti senza esclusione alcuna, viene ferita la percezione stessa della politica che appare avulsa astratta, macchinosa, cattiva e perfida. Vengono mortificati i livelli di partecipazione, condivisione, annullata l’empatia, la partecipazione e su questo la responsabilità non è solo di chi ha pensato alla par condicio, cioè la sinistra italiana per limitare, fermare la capacità di comunicazione di Silvio Berlusconi per un allineamento verso il basso togliendo spot, cartelli, dibattiti politici pur di fermare Berlusconi....
Inviato da Salvatore Artino il 11-03-2010alle 17:32perchè mai spostare la sede? Nei due metri di san pietrini c'erano finanche spazi vuoti..... Forse conviene ingaggiare qualche figurante mediaset.....
Inviato da xagena il 11-03-2010alle 13:56Roma, 10 mar. (Adnkronos/Ign) - "Ci hanno impedito di presentare le nostre liste. Lo ripeto ancora una volta non è riconducibile nessuna responsabilità ai nostri dirigenti". Ad assicurarlo è il premier Silvio Berlusconi nella conferenza stampa in via dell'Umiltà sul caos delle liste regionali del Pdl per il Lazio e la Lombardia. Una conferenza piena, soprattutto di giornalisti e cameraman, che si conclude in bagarre con una ripetutacontestazione da parte di un uomo seduto nelle ultime file (si chiama Rocco Carlomagno e si definisce 'free lance''). Il Cavaliere esordisce difendendo a spada tratta i delegati di lista del Popolo delle libertà incaricati di presentare le liste: "Siamo qui per reagire all'assoluta disinformazione di questi giorni. Non ho mai chiamato qualcuno 'branco di imbecilli', tanto meno in questa situazione". Il premier non ha dubbi: "I nostri dirigenti erano negli uffici del tribunale in anticipo e nei tempi previsti ed è stato impedito loro di presentare le liste". Il premier fa quindi "una ricostruzione fedele di quanto accaduto". Dopodiché comincia a leggere un testo scritto con un resoconto dettagliato degli eventi indicando una serie di orari. Berlusconi precisa: "Sin dalle 11;40 i nostri delegati di lista erano davanti alla cancelleria dell'ufficio circoscrizionale regionale e vi sono rimasti fino all'inopinata esclusione a causa della gazzarra inscenata dai Radicali sostenendo che fosse in atto una manomissione della lista. Cosa impossibile visto che ogni modifica doveva avvenire anche sui 248 atti dello scatolone con la documentazione, che non è mai stato toccato. Anzi, veniva impedito violentemente ai nostri rappresentanti di ritornare vicino alla documentazione". Il presidente del Consiglio non ha dubbi, "dall'ufficio circoscrizionale è stato commesso un errore marchiano", ed è già stata "presentata una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma". In particolare osserva: ''I giudici hanno interpretato e applicato la legge in maniera errata. I rilievi del Tar circa il tempo intercorso tra l'arrivo in cancelleria e la consegna ai carabinieri sono privi di ogni fondamento. Alle 17.40 lo scatolone veniva consegnato ai carabinieri e veniva inventariato dettagliatamente. Solo alle 19.30, terminato l'inventario che è stato particolarmente lungo, veniva redatto il verbale''. Il presidente del Consiglio non vuole più che si ripetano casi come quello del Lazio: ''Le norme sulla presentazione delle liste elettorali vanno cambiate ma non si pensa ad un'Authority''. "Nonostante questa penalizzazione ingiusta e antidemocratica - aggiunge con forza - noi riusciremo a prevalere lo stesso sui nostri avversari che avrebbero preferito correre da soli proprio come si usava nelle democrazie popolari sovietiche.... Anche in questa occasione -assicura- io ne sono certo, daremo una lezione alla sinistra''. Ora, avverte, è il momento di concentrarsi sulla campagna elettorale: ''Senza rinunciare al diritto di presentare altri ricorsi al Consiglio di Stato, ritengo che debbano prevalere le ragioni della politiche''. Quanto a un possibile rinvio del voto, il premier afferma di non aver "mai pensato allo slittamento" e chiama il suo 'popolo a raccolta': ''I cittadini sono stanchi di uno spettacolo indecifrabile e confuso fatto di carte bollate e di una rissa continua. Abbiamo deciso di impegnarci, comunque, anche nel Lazio affinché vinca chi ha il maggiore consenso e affinché prevalga chi ha i candidati migliori. Se non fosse possibile presentare la lista del Pdl nella città e provincia di Roma -garantisce- noi raddoppieremmo i nostri sforzi per far prevalere nostro programma di governo e far vincere la nostra candidata Polverini''. Berlusconi parla anche del decreto legge 'salva-liste' rinviando però a un nuovo incontro con i giornalisti: "Farò una prossima conferenza stampa a Palazzo Chigi per asserire l'assoluta costituzionalità del decreto legge interpretativo varato dal governo". Poi parla dei contatti con l'opposizione prima dell'approvazione del provvedimento: ''La richiesta di buon senso alla sinistra è continuativa e permanente, ma normalmente non riceve risposte positive. In questa occasione il sottosegretario Gianni Letta ha telefonato al segretario del Pd Pier Luigi Bersani, l'ha avvisato di ciò che il governo stava progettando di fare. Ha messo al corrente Bersani di quanto noi avevamo intenzione di fare''. lnfine il leader del Pdl invita tutti a rimboccarsi le maniche, confemando una ''grande manifestazione nazionale di proposta e non di protesta'' il 20 marzo prossimo. Alla manifestazione non parteciperà il presidente della Camera Gianfranco Fini che alla domanda se condivide l’iniziativa risponde ironico: "Non le dico cosa penso di questa domanda perché a farmela è una signora". Pronta invece alla protesta la Lega. “Se Berlusconi ci chiederà di scendere in piazza gli risponderò", ha detto Umberto Bossi. per il quale "nel Lazio non si può andare alle elezioni senza un partito importante come il Pdl perché questo mi pare un modo per minare la democrazia”. Quanto al cosiddetto decreto salvaliste ''ha contribuito a chiarire, a dare un'interpretazione semplificante equilibrata ma non valeva la pena che la magistratura si muovesse come ha fatto anche perché i partiti principali non possono essere lasciati fuori da una competizione elettorale''
Inviato da Salvatore Artino il 11-03-2010alle 12:54Tra domani e sabato il nostro Pdl attenderà le decisioni del Consiglio di Stato e dell'Ufficio centrale della Corte d'Appello della Capitale sui ricorsi contro l'esclusione della sua lista dalle Regionali nella provincia di Roma. "Il Consiglio di Stato discuterà il ricorso (contro la decisione del Tar) sabato, e dovrebbe decidere nella stessa giornata", ha spiegato al telefono l'ufficio stampa del Pdl Lazio. "Entro 48 ore dalla presentazione del ricorso, quindi domani, dovrebbe pronunciarsi invece l'Ufficio centrale della Corte d'Appello di Roma" sul ricorso contro la decisione dell'Ufficio elettorale circoscrizionale del Tribunale romano. Entrambi i ricorsi sono stati presentati ieri. Lunedì il Tribunale amministrativo del Lazio ha dato parere negativo a un precedente ricorso del Partito di Silvio Berlusconi contro l'esclusione della lista, spiegando che mancava la documentazione necessaria. Il Tar entrerà poi nel merito del ricorso il 6 maggio, data per cui è stata fissata una nuova udienza, anche se le elezioni regionali sono fissate per il 28 e 29 marzo. Martedì l'Ufficio elettorale circoscrizionale del Tribunale di Roma non ha accettato l'iscrizione della lista del Popolo della Libertà per il collegio provinciale di Roma. Ieri, intervenendo sulla questione, il presidente del Consiglio ha difeso i rappresentanti del suo partito contro i giudici amministrativi, affermando che comunque non è possibile pensare a uno slittamento delle elezioni. Intanto, il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha proposto al centrodestra di rinunciare ai ricorsi contro la bocciatura della lista Pdl impegnandosi in cambio a non fare appello contro il "listino" del governatore Pdl uscente Roberto Formigoni in Lombardia, la cui ammissione è stata confermata definitivamente martedì dal Tar dopo un'iniziale esclusione per le irregolarità relative a circa 300 firme a sostegno della presentazione Dott. Salvatore Artino
Inviato da Salvatore Artino il 11-03-2010alle 12:49Credo ancora molto fermamente che i fatti accaduti siano stati frutto di una attenta iniziativa invasiva ed illegittima da aprte degli oppositori politici, che altro non aveva nelle sue intenzioni che impedire la presentazione delle Liste del Pdl a Roma,per avere poi campo libero e vittoria facile alle prossime elezioni regionali del Lazio, e del resto a riprova di ciò oggi si legge in merito sui maggiori quotidiani nazionali italiani ed anche il Presidente del Consiglio, convinto di ciò, ha esposto la medesima impressione nell'ultimo suo intervento in diretta. E' innegabile che i fatti per come accaduti sono di una immane gravità e che si debba tornare in piazza per far accertare il senso di democrazia che deve primeggiare sempre in uno stato civile e di diritto come quello nostro. Credo a proposito che la manifestazione del prossimo 20 Marzo in Piazza San Giovanni, siccome avvenuto anche nel 2 Dicembre del 2006, e per tale motivo anche scelta, sia l'occasione giusta per mettere tutto in pratica e dare un forte segnale a tutta l'opinione pubblica, oggi in dubbio e nel pieno caos!!!! Dott. Salvatore Artino
Inviato da Salvatore Artino il 11-03-2010alle 12:36Lo spazio è quello. Vorrà dire che chiederemo al Presidente di spostare la sede in una piazza più grande. Che poi, diggiamocelo, voi a S.Andrea delle fratte state peggio, lì il marciapiede manca proprio.
Inviato da Marina il 11-03-2010alle 10:18Epperò vista la folla oceanica c'era posto solo in due metri di san pietrini!
Inviato da xagena il 10-03-2010alle 18:58oggi, come sempre i giovani la gente, i club della libertà di Roma hanno manifestato insieme a tanti altri, il nostro attaccamento alla democrazia, alle istituzioni, vicini al nostro Presidente Silvio Berlusconi!
Inviato da mugavero il 10-03-2010alle 18:17