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Benvenuto nel Club della Libertà

"Il 27 marzo inizia una nuova storia, che è sempre la nostra storia, dove tutte le donne e gli uomini devono sentirsi protagonisti nella costruzione del più grande movimento politico della storia italiana."
I Club della Libertà vogliono innovare, stimolare e riportare alla partecipazione attiva quella parte di cittadini che chiedono uno Stato più giusto, un’Italia più moderna, con la tutela delle nostre identità e delle nostre tradizioni. Il passaggio dalla Repubblica parlamentare ad una presidenziale è determinante per cambiare l’Italia.
I Club si propongono di attuare questi cambiamenti attraverso la realizzazione di iniziative culturali, sociali e politiche volte alla diffusione dei principi e dei valori della democrazia liberale e del riformismo moderato popolare, all’interno del Popolo della Libertà e in nome di Silvio Berlusconi.
Il Popolo della Libertà è figlio diretto di Forza Italia. Reca in sé la stessa carica rivoluzionaria che parte dal basso, dal popolo. Un popolo che chiedeva una rappresentanza comune e Silvio Berlusconi l’ha capito per primo. Gli ha dato forma concreta a partire dal 2 dicembre 2006 con la grande manifestazione di Piazza San Giovanni in Roma.
Bastano nove persone per costituire un club ed entrare nella rete di chi crede e difende la libertà.
Nella nostra visione fattiva e concreta i Club della Libertà possono svolgere funzioni di assistenza previdenziale e fiscale per le famiglie e le imprese costruendo così i presupposti per il mantenimento di uno sportello sempre aperto alle necessità dei cittadini e in grado di autofinanziarsi.
I Club si rivolgono a coloro i quali credono ancora nella possibilità di riformare il nostro Stato in senso liberaldemocratico, favorendo il ricambio generazionale contro l’avvizzimento delle gerontocrazie. Non pensiamo che si debba per forza essere giovani, ma che si debba necessariamente pensare in modo giovane, improntato al futuro, col coraggio e la “follia” tipica dei giovani.
I Club si rivolgono a chi ama la libertà in tutte le sue forme, a chi rispetta la libertà altrui come se fosse la propria, a chi è aperto a tutte le opinioni tranne che a quelle degli intolleranti. Perché per noi ad essere centrale è l’uomo, al centro dell’universo c’è la persona. Per noi l’uomo viene prima della società e sicuramente prima dello Stato. Noi assumiamo la persona come valore e stella polare di riferimento centrale. La libertà mette in primo piano l’ uomo, che è superiore allo Stato, lo Stato deve essere al servizio dei cittadini non il contrario.
Il principio di sussidiarietà orizzontale e verticale è uno dei capisaldi della nostra azione politico amministrativa. Il federalismo fiscale e la suddivisione delle funzioni tra le diverse istituzioni dello Stato sono un’applicazione fondamentale di questo principio verticale; così come al pubblico dobbiamo limitare la gestione di quelle attività e prestazioni di servizi non delegabili al privato (ad esempio la gestione dei servizi pubblici locali deve essere affidata ai privati; il servizio sanitario e di formazione dei cittadini deve essere posto in competizione tra pubblico e privato).
I Club si rivolgono a chi crede che l’essenza dell’individuo si sostanzi nella famiglia. Per noi la famiglia è la forma primaria di aggregazione, viene molto prima dello Stato e da questo non dev’essere assorbita, ma incentivata.
I Club si rivolgono a chi ritiene che la scuola e l’Università italiane abbiano bisogno di competizione. Competizione vuol dire meritocrazia e meritocrazia rimanda a competizione. Dobbiamo entrare in questo circolo virtuoso ed uscire da quello vizioso dell’università dei baroni. La parola cumpetere vuol dire cercare insieme, cercare insieme la soluzione migliore in modo agonistico. Ognuno insieme con gli altri
Il nostro obiettivo è di arrivare ad un Paese dove tutti e ciascuno possano realizzarsi, possano seguire la propria vocazione possano guardare con fiducia al futuro, possano pensare di costruirsi una famiglia di avere dei figli a cui passare il proprio nome. Un’Italia in cui non ci sia nessuno emarginato fuori dal benessere un Italia in cui nessuno abbia la propria porta chiusa alla speranza, questa è l’ Italia che noi vogliamo, questa è l’ Italia che insieme vogliamo costruire.