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Il mondo della musica piange Chester Bennigton

chester bennington

Il mondo della musica è il lutto per la scomparsa prematura di un altro grandissimo talento del panorama internazionale: Chester Bennington. Il cantante si è tolto la vita impiccandosi nella propria abitazione a Palos Verdes Estates, a sud di L. A. .

Chester era il frontman del famosissimo gruppo di ne-metal Linkin Park, di cui era membro dal 1996. Saliti alla ribalta a cavallo degli anni 2000, grazie anche a numerose importanti collaborazioni come quella con Jay-Z, i Linkin Park avevano conquistato i cuori di milioni di fan in tutto il mondo.

La voce di Chester era diventato il marchio di fabbrica di questa incredibile band che ha appena concluso il suo tour mondiale del 2017, One More Light World Tour, dove tra le molte tappe si erano esibiti in Italia davanti a 80.000 persone all’autodromo di Monza.

La morte di Bennington arriva in quello che sarebbe stato il giorno del compleanno del suo carissimo amico e collega Chris Cornell, anche lui morto suicida appena 2 mesi fa.

Già negli anni passati Chester aveva dimostrato i sintomi di una profonda depressione che lo aveva già portato a prendere in considerazione l’idea del suicidio (lo aveva confermato lui stesso durante un’intervista). Questo stato emotivo accompagnava la vita del cantante da moltissimi anni; sempre da quanto aveva raccontato della propria vita privata, Chester era stato vittima di abusi sessuali all’età di 11 anni e questo aveva profondamente segnato la sua crescita. Inoltre, il divorzio dei genitori e l’abuso di alcool e droghe fin dall’adolescenza, non hanno aiutato a trovare una stabilità.

Moltissime canzoni dei Linkin Park, scritte proprio da Chester, erano il suo modo per raccontare al mondo del suo stato di malessere che l’artista si portava dentro.

Ora il mondo della musica piange l’ennesimo grande artista che ha deciso di levarsi la vita. Chester Bennington lascia 6 figli, avuti da 2 diverse mogli. Proprio  Talinda Bennington, la seconda moglie, è stata protagonista di uno strano e spiacevole episodio il giorno dopo la morte dell’artista.

Sul profilo Twitter della donna sono comparsi alcuni strani messaggi “L’ho incoraggiato al suicidio, gli ho detto che a nessuno importava di lui”, “Non l’ho mai amata, l’ho sposato solo per soldi” e altri ancora. Subito si è alzato un polverone attorno alla donna e i post sono stati cancellati ma alla fine sembrerebbe essere stata tutta opera di qualche hacker che sarebbe entrato nel suo profilo scrivendo quelle frasi di cattivo gusto.

A prescindere dagli attacchi hacker o meno, sicuramente questa vicenda di Chester Bennington ha rattristato milioni di appassionati di musica.