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La guida per scegliere una chitarra elettrica

chitarra elettrica

La chitarra elettrica è da sempre uno degli strumenti più popolari tra chi si approccia alla musica per divertimento e passione. La chitarra elettrica incarna miti, leggende, veri e propri stili di vita che continuano ad affascinare a distanza di decenni. La scelta è infinita: come orientarsi oggi tra un’offerta così vasta? Lo scopriamo in questa guida assieme a Dampi – Daminelli Pietro, storico rivenditore di chitarre elettriche e di altri strumenti musicali.

Il primo passo: scegli la tipologia più adatta al tuo stile

Storicamente la chitarra elettrica si è sviluppata in tre tipologie principali: solidbody, hollowbody e semihollow, ciascuna con i suoi pregi e i suoi difetti. Ogni tipologia è più adatta a un certo stile, e quindi puoi partire da questa distinzione fondamentale per scegliere il tuo strumento:

  • Chitarra solidbody: le chitarre elettriche solidbody sono quelle con il corpo pieno, costituito da un blocco solido di legno. Questo tipo di chitarra è adatta a stili che richiedono esecuzioni più vigorose, ad alto volume, perché permette di amplificare il suono con ottimi risultati. È quindi ideale per il metal e gli stili più heavy del rock.
  • Chitarra hollowbody: questo tipo di elettrica si caratterizza per il corpo cavo, simile a quello della chitarra classica anche se più sottile. È facilmente distinguibile per le due F intagliate nella cassa armonica. Le hollowbody hanno un suono ricco e pieno, molto caldo, ma possono dare problemi quando amplificate a volumi alti. Per questo sono più adatte a stili soft come il jazz.
  • Chitarra semihollow: le semihollow sono una via di mezzo tra le prime due tipologie. La cassa armonica è cava, ma lo spazio vuoto al suo interno è più ridotto rispetto alle hollowbody: in questo modo regalano un suono dai toni caldi senza dare problemi nelle esecuzioni più spinte.

Il secondo passo: prova diversi tipi di legno

Nel mondo delle chitarre elettriche, ogni legno può regalare suoni diversi. La cosa essenziale è che i legni utilizzati siano di buona qualità, vista la loro importanza nel trasmettere le vibrazioni dello strumento alle corde e quindi a generare un bel suono. In questo caso il migliore criterio di qualità è la prova della chitarra: recati in negozio e prova a suonare molte chitarre diverse, concentrandoti sulle differenze di sonorità delle corde. Alla fine scegli quella che ti piace di più e che ti sembra più adatta al tuo stile.

Terzo passo: quale pick up scegliere?

Nel caso non te ne intendessi ancora, i pick up sono delle piccole componenti magnetiche che trasformano la vibrazione delle corde in impulso elettrico. L’impulso viene poi inviato al sistema di amplificazione e qui trasformato in suono.

Fondamentalmente esistono due tipi di pick up:

  • Pick up single coil: sono i primi pick up mai inventati. Questi pick up conferiscono un suono molto netto e preciso, anche se in caso di disturbi potrebbero essere soggetti a ronzii. Tipicamente, i single coil sono montati sulle chitarre Fender, uno dei due marchi più importanti nell’universo delle chitarre elettriche.
  • Pick up humbucker: gli humbucker furono introdotti per risolvere il problema dei ronzii dei pick up single coil. Questa tipologia ha un suono meno definito e più scuro, ed è di solito montata sulle chitarre firmate Gibson, in particolare sulle leggendarie Les Paul, un modello che ha fatto la storia del rock.

A questo punto hai tutti gli elementi più importanti per capire come scegliere la tua chitarra elettrica. Se hai ancora dubbi o sei in cerca di maggiori informazioni, contatta dei professionisti che ti possano aiutare con consigli preziosi. Buon divertimento!