migranti
Gentiloni continua a chiedere aiuto all’UE per la situazione migranti
30 giugno 2017
angela merkel
La Germania legalizza il matrimonio gay
30 giugno 2017

Tempo di libri, l’evento per far crescere la lettura

tempo-di-libri-fiera-milano

Con l’avvento di internet e dei social media, la letteratura e la lettura hanno perso gran parte della loro importanza a discapito di video, gif e altri contenuti più leggeri ma soprattutto più veloci da assimilare.

Tempo di libri, l’evento organizzato dalla Aie (Associazione italiana editori), inizia il suo secondo anno di attività; e lo fa con la nomina del nuovo presidente Ricardo Franco Levi.

Sono state anche confermate le date della seconda edizione di Tempo di Libri; si partirà il giorno 8 marzo per chiudere il 12 marzo.

La sede dell’evento sarà la Fiera Milano City, quindi in piena città e non più a Rho, sede della prima edizione. Questo cambio di sede rispecchia a pieno quelle che sono le parole pronunciate dal neo presidente eletto “Far crescere la lettura è interesse di tutti” ; e per diffondere questa crescita si sta pensando di rivoluzionare un po’ il concetto dell’evento come era stato pensato il primo anno.

È prevista la creazione di una città del libro per invogliare gli appassionati e curiosi a ritrovare la passione per la lettura e a renderla un’esperienza “divertente e gioiosa”.

Anche Andrea Kerbaker, organizzatore unico di Tempo di Libri, concorda con la rotta intrapresa dal neo presidente: “In un Paese che ha perso la passione per la lettura e che guarda annoiato alla cultura, cercheremo di riportarle trasmettendo un’idea divertente dei libri.. “

Il programma della seconda edizione di Tempo di Libri prevederà incontri con gli autori famosi e non, confronti con alcune tra le case editrici più autorevoli, momenti  di lettura e dare spazio alle recensioni di libri.

Tempo di Libri sarà il primo evento culturale dell’anno e saranno numerosi i riflettori che si accenderanno per seguire da vicino questo appuntamento; per questo Levi spera in una piena collaborazione con le autorità ma soprattutto da parte del Ministro Franceschini perché, come ricordato dal neo presidente, la cultura è l’unico settore che non riceve fondi pubblici.